Statuto - FRATELLI DELLA COSTA - ITALIA Tavola di Messina

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Statuto

Della Fratellanza







Associazione Internazionale
Fratelli della Costa


 
Statuto della Fratellanza Italiana


  • art. 1 Sotto nome di “Associazione internazionale dei Fratelli della Costa - Fratellanza Italiana” è costituita un’Associazione ai sensi dell’art. 36 e segg. del C.C. con sede ideale in Roma e sede effettiva ove ha sede la Tavola a cui appartiene il Gran Commodoro, Luogotenente Generale pro-tempore.  


  • art. 2  La Fratellanza Italiana aderisce all’Associazione Internazionale che si ispira ai grandi principi enunciati dalla primogenita Fratellanza Cilena.  


  • art. 3  La sua durata è illimitata.


  • art. 4  Lo scopo è riunire uomini qualificati e rappresentativi delle Tavole Italiane che abbiano dimostrato e dimostrino profonda e pratica passione per il mare, da essi considerato sorgente inesauribile di vita ed insostituibile via dì scambi economici e culturali tra i popoli: creare cosi, entro ed oltre le frontiere nazionali, una salda rate di fraterna amicizia e di mutua comprensione tra gli appassionati cultori di vita marittima che, in una cornice romantica di cavalleresche tradizioni, riaffermi e garantisca le più alte virtù marinare di lealtà verso la Patria e di amore verso l’umanità.  


  • art. 5 L’Associazione non ha finalità carattere o riferimento in alcun modo di ordine politico e religioso.


  • art. 6 L’Associazione si compone di soci comunemente detti : Fratelli.  


  • art. 7  Possono essere accolti come Fratelli, con le modalità di cui al successivo articolo, solo : i naviganti da diporto, gli appassionati della pesca sportiva, gli Ufficiali della Marina Militare e Mercantile che praticano gli sport nautici o comunque collaborano allo sviluppo degli stessi, gli scrittori dei mare ed altre distinte persone che da tempo abbiano notoriamente acquisito i richiesti meriti.  


  • art. 8  Per essere accolto quale Fratello, occorre :


a)proposta del Luogotenente della Tavola competente, confermata dal consenso di tutti i componenti il Consiglio della Tavola stessa :

b)comunicazione allo Scrivano Maggiore nominato dal Consiglio Grande e Generale.

  • art. 9  Per indegnità il Fratello decade dalla sua qualità su delibera del Consiglio Grande e Generale, qualora per tale motivo, dovessero venir meno i meriti in virtù dei quali è stato accolto. Prima di deliberare in merito a voto segreto il Consiglio Grande e Generale dovrà sentire il parere dei Consiglio dei Sette Saggi.


Ai Luogotenenti è concessa la facoltà di “sbarcare” i Fratelli della  propria Tavola che mostrino un palese disinteresse per la Fratellanza, nonostante precedente “diffida” seguita entro due mesi da provvedimento di” sospensione”. Lo sbarco comporta obbligo di restituzione della insegna. E’ data facoltà ai Fratelli sbarcati di appellarsi ai Consiglio dei Sette Saggi.

  • art. 10  Non è prevista quota sociale alcuna.


Contribuzioni a carattere volontario potranno essere versate dai Soci, da Enti o da persone per esigenze di carattere particolare.

  • art. 11 La Fratellanza è retta da un Consiglio Grande e Generale del quale fanno parte, come membri di diritto pro-tempore, tutti i Luogotenenti delle Tavole italiane, i Commodori, i Connestabili e, come membri eletti dagli stessi membri di diritto, un Luogotenente Generale - Gran Commodoro - ed uno Scrivano Maggiore che ne curerà il funzionamento.


  • art. 12 Al Consiglio Grande e Generale, oltre alle normali funzioni attribuite ad ogni organo centrale ed al mantenimento dei più cordiali rapporti con le  Fratellanze degli altri Paesi, spettano i seguenti compiti particolari :


a) tenuta del “Registro Nazionale delle Insegne Numerate” a mezzo dello Scrivano Maggiore;

b) conferimento dei titoli onorifici di Connestabile ai Fratelli che hanno svolto notevole attività nei confronti della Fratellanza o di Commodoro ai Connestabili che meritassero un riconoscimento di livello superiore. Tali titoli rimangono attribuiti per tutta la permanenza del Fratello onorato nella Fratellanza.

c) nomina del Comitato dei Sette Saggi, composto dal Gran Maestro e da Sei Membri, scelti tra coloro i quali hanno dato indiscutibile prova di attaccamento alla Fratellanza o si siano particolarmente distinti in imprese nautiche; aduno dei detti Membri viene attribuita la funzione di Scrivano (Segretario).

d) nomina della Commissione degli Esperti che, presieduta dal Capitano di Armamento, composta di due Membri effettivi e due supplenti, ha l’incarico di tenere aggiornato il Libro delle Imprese nautiche ed esprimere il suo parere in ogni questione di carattere  tecnico in genere e di navigazione marittima in particolare;

e) nomina di Consulenti nazionali con compiti specifici : detti Consulenti possono essere invitati a partecipare alle riunioni della Commissione degli Esperti con voto consultivo;

f) concessione del riconoscimento alla costituzione delle Tavole, previo esame ed approvazione del loro Statuto;

g) facoltà di sbarcare le Tavole che abbiano dimostrato un palese disinteresse nei riguardi della Fratellanza, nonostante precedente diffida seguita entro due mesi da provvedimenti di sospensione.

  • art. 13 Elemento fondamentale della Fratellanza sono le Tavole che possono essere costituite in ogni località da un minimo di sette Fratelli fondatori. Sono presiedute da un Luogotenente che le dirige unitamente ad un Consiglio. Tutti eletti dai Fratelli componenti.


Pur coordinate nella loro azione dal Consiglio Grande e Generale, le Tavole conservano piena autonomia funzionale ed amministrativa. Nei confronti della Fratellanza sono rappresentate dal loro Luogotenente.

Lo Statuto delle singole Tavole che verrà per ciascuna di esse legalmente sanzionato nelle forme di legge ed a cura del Consiglio della Tavola stessa, sottoposto, come sopradetto al punto f) dell’art. 12 alla preventiva approvazione del Consiglio Grande e Generale.

  • art. 14 Il numero massimo complessivo dei Fratelli appartenenti alle Tavole della Fratellanza Italiana è fissato in mille: ciascuno di essi sarà iscritto cronologicamente nel Registro Nazionale delle Insegne Numerate, riceverà una Lettera di Patente e potrà battere bandiera della Fratellanza contrassegnata dal numero corrispondente.


Nei casi di morte, sbarco o di decadenza per indegnità, i numeri già rilasciati ai Fratelli verranno annullati e considerati inesistenti senza possibilità di attribuzione ulteriore. Per tanto il totale massimo di Fratelli, confermato in mille, potrà venire superato soltanto nominalmente agli effetti del numero dell’insegna.

Oltre i Fratelli le Tavole hanno anche Aspiranti ed Allievi che non hanno numero chiuso e partecipano comunque alla vita sociale. Di essi le Tavole tengono ciascuna un distinto Ruolino.

Gli Allievi per anzianità passano ad Aspiranti e la lunga ed attiva permanenza in tale ruolo costituisce titolo preferenziale per l’elevazione a Fratello.

  • art. 15 Ogni anno, in primavera, convocati dal Gran Commodoro i Fratelli si riuniranno sul mare per lo Zafarrancho Nazionale e si costituiranno così in Assemblea Sovrana alla quale sola, con maggioranza dei due terzi delle Tavole, spetta apportare modifiche al presente Statuto.  


  • art. 16 Tutte le cariche, conferite a titolo onorario, sono assolutamente gratuite, e non è previsto alcun rimborso spese :


durano due anni, ad eccezione dei Sei Membri del Comitato dei Sette Saggi che ogni anno vengono rinnovati per metà per sorteggio. Gli uscenti possono essere confermati. Per il caso in cui la Fratellanza sia priva del Gran Commodoro, le mansioni di questo verranno espletate a turno annuale dai Commodori in carica. Il turno verrà fissato per sorteggio fra tutti i Commodori in maniera da assicurare una successione regolare per parecchi anni e durerà un anno con l’attribuzione di Commodoro Designato.

Le cariche previste da questo Statuto potranno essere rese visibili con dei segni o dei simboli a ricamo da apporsi al di sopra del distintivo della Fratellanza. I distintivi saranno quelli approvati dal Consiglio.

  • art. 17 Le controversie di qualsiasi genere che dovessero malauguratamente insorgere in seno alla Fratellanza, anche per la interpretazione della presente Carta Statutaria, saranno risolte da un Giuri d’Onore composto dal Gran Maestro del Comitato dei Setti Saggi, dai Connestabili e Commodori, dal Capitano d’Armamento e dallo Scrivano Maggiore.


Il Giuri d’Onore deciderà inappellabilmente e senza formalità di procedura.

Il suo giudizio diverrà esecutivo con la controfirma del Gran Commodoro.

La dichiarazione solenne e lo statuto sono stati depositati per la registrazione ad ogni effetto di legge con atto a rogito del notaio Amadesi di Ravenna - repertorio n. 119177







 
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