Raduno delle Barche Tricase 2015 - FRATELLI DELLA COSTA - ITALIA Tavola di Messina

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Raduno delle Barche Tricase 2015

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Solstizio dell'estate 2015

Raduno delle Barche di Tricase
19 - 21  giugno  2015

Un Raduno di barche del Solstizio davvero speciale in ricordo del Fratello Francesco de Nitto “lo Sdentato”

Dallo Scrivano Maggiore

La Tavola di Tricase dei Fratelli della Costa - Italia, interprete dei sentimenti, aspirazioni, sogni, progetti di chi ama il mare, nel pieno rispetto dello spirito della Fratellanza, vuole salutare il Fra. Conn. HM. AO. Lo Sdentato – Francesco De Nitto dedicandogli il Raduno Nazionale delle Imbarcazioni.

Ha pensato, quindi, di organizzare un Raduno all’insegna della Cultura, come giusto tributo ad un grande cultore del mare, unendo un’altra importantissima iniziativa che lui ha visto nascere e che ha come protagonista il … Porto di Francesco!

La Tavola di Tricase dei FRATELLI DELLA COSTA - Italia e l’Ecomuseo del Porto di Tricase, con l’occasione del Raduno Nazionale del Solstizio d’Estate e dell’avvio del progetto culturale «E’ arrivato un veliero carico di…» organizzano, presso il Porto di Tricase, per i giorni 19, 20 e 21 giugno 2015, l’evento «SOLSTIZIO | CULTURA E NATURA NELL’ECOMUSEO DI VENERE».

“È arrivato un veliero carico di …” mira al coinvolgimento di giovani under 35 che, attraverso la valorizzazione e la fruizione dello storico veliero Portus Veneris, battente bandiera della Fratellanza - Tavola di Tricase, potranno sviluppare e accrescere le proprie professionalità e competenze, nel campo della scrittura e dell’editoria, della navigazione, dell’arte marinaresca e della pratica di mare, dell’enogastronomia, della cultura in genere.

Ma, il Veliero “Portus Veneris” vuole essere anche un luogo di cultura, di incontro e di dialogo, una “comunità” di gente di mare e di terra, giovani e anziani, lettori e scrittori, musicisti, gastronomi, naturalisti, artigiani e viaggiatori. Vuole essere testimone e promotore di vecchi e nuovi pensieri e progetti, diffusore di risultati ottenuti e che meritano di essere condivisi, veicolo di giovani idee e risorse pronte ad investire in cultura e natura per il futuro. A reggere il timone c’è l’Associazione Magna Grecia Mare di Tricase che, tramite la riscoperta e la rivalutazione delle antiche arti marinaresche e pratiche di mare, dei tradizionali costumi ed usi di vita delle comunità rivierasche, ormai da anni, contribuisce alla preservazione di un patrimonio di tradizioni immenso, anche attivando iniziative di ricerca e cooperazione, archiviazione e formazione, legate al passato ed alle radici, in maniera fortissima ed indissolubile.  Magna Grecia Mare coordina il Porto Museo di Tricase. A governare le vele ci sono il Centro Internazionale di Alti Studi Agronomici Mediterranei di Bari (CIHEAM-Bari), organismo intergovernativo, centro di formazione postuniversitaria, ricerca scientifica applicata e progettazione di interventi in partenariato sul territorio nell'ambito dei programmi della cooperazione internazionale e Art corsivo basso srl, società indipendente che cura progetti e servizi di comunicazione per importanti aziende, editori, enti ed istituzioni. L’impresa gode del sostegno del Comando Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera, del quotidiano La Repubblica e dell’Associazione Pugliese Editori.

L'Ecomuseo di Venere (Ass. Magna Grecia Mare, Città di Tricase, CIHEAM Bari, Università del Salento / DiSTeBA, Parco Costa Otranto – S. Maria di Leuca – Bosco di Tricase) neo-costituita istituzione culturale permanente, rappresenta il momento di sintesi di diverse iniziative avviate nel Porto di Tricase e tutte indirizzate a trasformare il porto in un laboratorio di esperienze, riferimento per la comunità locale e per il Mediterraneo tutto. Negli anni, il Porto di Tricase - dai pescatori alle associazioni, dai suoi abitanti alle attività commerciali - ha attuato una serie di iniziative volte all'investimento in cultura e natura per proteggere e valorizzare una millenaria eredità culturale, tangibile e intangibile, utile alla crescita sociale ed economica della sua comunità. I tre giorni di festa rappresentano il consolidamento e, allo stesso tempo, l'inizio di tante epiche “imprese” volte a tutelare e promuovere l’amore verso il mare e le sue genti, le loro tradizioni, la loro vita, il loro futuro.
In occasione del Solstizio d’Estate, il Porto di Tricase diventa un grande palcoscenico, un ricco contenitore culturale suddiviso solo idealmente in sette spazi tematici, annodati tra loro dalle parole «cultura» e «natura»: Il “Veliero e la Libreria”, la “Lettura”, la “Natura” ed i “Dialoghi” culturali e scientifici, lo “Sport”, il “Cinema e il Teatro” … senza dimenticare il “Gusto”. Vuole essere un grande “spazio cultura”, aperto ed a disposizione di tutte le iniziative culturali che abbiano, quali comuni denominatori, il mare, la natura e il viaggio.

Nel corso dell’evento, nello splendido scenario del Porto di Tricase imbandierato di Gala con i vessilli della Fratellanza, dell’Ecomuseo e del Veliero, i FRATELLI DELLA COSTA potranno rilassarsi delle loro fatiche, raccontare le loro imprese, leggere un libro e degustare del buon Rhum in un covo/lounge appositamente allestito.

Inoltre, l’Associazione Magna Grecia Mare è felicissima di mettere a disposizione dei Fratelli della Costa la sua sede sul porto.

Ai loro legni sarà riservata la banchina della Sezione di Tricase della Lega Navale Italiana.

Venerdì  19  pomeriggio
Incontro alla Lega Navale per le iscrizioni
Visita del porticciolo



Il Negus e Uncino si iscrivono allo Zaf

 




In giro per il porticciolo

 




Si assaggiano le specialità locali

 

Venerdì  18  sera
Incontro con le "Mamme del Borgo" dei pescatori

La serata, favorita dalle condizioni meteo ottimali, ha concentrato Fratelli, Cautive e Ospiti in una strada del Borgo dei Pescatori allestita per l'occasione con una grande tavolata imbandita e arricchita da una abbondante e gustosissima cena servita dalle Mamme del Borgo. Le Orze, rumorosissime e numerose, sono riecheggiate nella notte serena sino alle ore piccole.

 
La tavolata


Si  prende posto


Il Negus


Gambetta con El Minero e Cautiva e la Cautiva di Pelle di Balena


Gegio e la sua meravigliosa famiglia

 
Analogo e l'indimenticabile Francesco

 




El Morino

 
I Padroni di casa : E Cunio e Cautiva

 

 


Pelle di Balena con la sua meravigliosa famiglia

 


E le Mamme lavorano!

 
A Sn  Lupao e Cautiva  -  A Ds  Pelle di Balena e il Negus

 

 
El Morino parte con una tripla Salva de Canon

 


Attenti ad Uncino perché si aggira furtivamente


El Morino con Grazia

 
La splendida vista della tavolata


Si rifornisce la "polvere"

 
Le Mamme al lavoro


L'Orza sparata da Gegio

 

 


L'Orza sparata da E Cunio




Le Mamme del Borgo ci salutano

Sabato 19  mattina
Escursione lungo la costa con "Frisellata" a bordo






 
Si aspetta l'ora per trasferirsi al porto per l'escursione in mare




e, nel mentre, si prende il sole e si ammira il meraviglioso paesaggio


Uncino si rilassa con la cautiva e Grazia

 

 



 
e quì ci troviamo al porto in attesa dell'imbarco

 
Finalmente tutti a bordo




eccoci, la Tavola di Messina é presente!



 
Le magnifiche grotte


 

 


rintanati dentro una grotta in attesa che spiova

 


e, nel mentre, a terra, ci aspettano preoccupati


Finalmente rientrati, El Morino parte con una bordata con polvere nigra


gli risponde una tripla Orza sparata da Gatita Blanca

 
e, così, si va avanti a colpi di cannone

Sabato 20 pomeriggio
Visita del centro di Tricase

Non è possibile apprezzare il Porto di Tricase, sede del Raduno delle Imbarcazioni, senza conoscerne il suo centro, posto a circa 4 km di distanza verso l’entroterra.

Tricase fiorì, grazie al suo porto, a partire dal ‘600, e divenne ricca e potente, tanto che i suoi feudatari, i “Gallone”, assursero al titolo di Principi. Qui costruirono un imponente castello, circondato da mura e difeso da torri, eressero chiese magnifiche, scavarono decine di frantoi ipogei per spremere tutte le olive e commerciarne il preziosissimo olio che caricato dal Porto veniva esportato in tutta Europa.

L’antica strada di collegamento del centro cittadino con il Porto, una vera “caretera” vi consentirà, se lo vorrete, di immergervi in una natura incontaminata e genuina, fra muretti a secco e orti rigogliosi, passando dalla famosa, ma sinistra, Chiesa dei Diavoli vi regalerete una passeggiata indimenticabile sotto il sole del solstizio, sole che vi offrirà gli stessi odori e i vividi colori che hanno inebriato i marinai che per secoli l’hanno percorsa due volte al giorno per andare alla pesca per vedere il mare per vivere una vita semplice e vera.





Uncino con Lilla e Grazia

 



 

 

 
La visita alle chiese







 



 
Si visita l'interno del Castello

Sabato 20  sera
Cena di Gala

La cena di gala, prevista nel giardino della Villa che fu dello “Sdentato”, in suo onore e memoria, ha dovuto subire uno spostamento in un vicino ristorante al coperto per evitare le possibili intemperanze del tempo.

Il cambiamento della logistica non ha impedito però di ricordare la figura di Francesco ,come Fratello e come uomo, che nella sua lunga militanza ha incarnato l'essenza stessa della Fratellanza e molti sono stati Fratelli che si sono alternati al microfono ricordandone la figura alla presenza delle amate figlie.



Si issano le bandiere

 


La Tavola di Messina

 





 

 

 


Si parla al Popolo



 

 

 



 

 


I riconoscimenti alle figlie di Francesco


La consegna del Crest della Tavola di Messina a E Cunio da parte di ienaridens


La Torta

 
Il taglio della Torta

Grazie E Cunio per quanto ci hai offerto, resterà indimenticabile nelle nostre memorie per l'organizzazione, l'accoglienza, l'ospitalità e per quanto ci é stato dato di conoscere.



Vostro  ienaridens



 
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