Origini della Tavola - FRATELLI DELLA COSTA - ITALIA Tavola di Messina

Vai ai contenuti

Menu principale:

Origini della Tavola

La nostra Tavola



                                                                       








LE ORIGINI DELLA TAVOLA



La Tavola di Messina viene varata, una prima volta, nel lontano 1958 ed è composta da prestigiosi nomi messinesi tra i quali l'On. Gaetano Martino, Rettore l'Università di Messina e Senatore della Repubblica, ed è composta da :


Lgt. Stagno d'Alcontres Guglielmo  -  bitacora 205;
Fr.    Costa Alberto  -  bitacora 203;
Fr.    Drago Alba  -  bitacora 197;
Fr.    Martino Gaetano  -  bitacora 198;
Fr.    Nicolosi Adolfo  -  bitacora 199;
Fr.    Mondello Pietro  -  bitacora 204;
Fr.    Stagno d'Alcontres Carlo  -  bitacora 207;
Fr.    Stagno d'Alcontres Ferdinando  -  bitacora 208;
Fr.    Siracusano Eugenio  -  bitacora 520;
Fr.    De Gregorio Luigi   - bitacora 521;
Fr.    Giordano Giuseppe  -  bitacora 522;
Fr.    Castellano Giuseppe  -  bitacora 523

che oggi navigano in mari più tranquilli e sicuri ma che la loro presenza  nella Fratellanza ha dato e dà tuttora lustro alla Fratellanza Italiana.

La Tavola di Messina è orgogliosa di questo e gli ricorda con profondo affetto.

Il 6  marzo 1999, grazie all'opera del Lgt. Fr. Domenico Speciale della Tavola di Favignana, si ricompone la Tavola di Messina che presenta alla Fratellanza Nazionale il suo Statuto :



STATUTO DELLA TAVOLA DI " MESSINA "


 
Art. 1. - Sotto la denominazione di " Fratelli della Costa " - Tavola di MESSINA si costituisce una Associazione spirituale, senza scopi di lucro e senza finalità politiche, con sede in Messina presso il domicilio del Luogotenente della Tavola pro-tempore e con sede ideale a Santiago del Cile, presso la " Hermandad de la Costa ".

La Tavola di MESSINA, aderendo alla Associazione Internazionale dei Fratelli della Costa - Fratellanza Italiana, si impegna ad osservare lo Statuto di detta Associazione che, con l'interpretazione e la relazione del Giurì d'Onore, nonché con le deliberazioni del Consiglio Grande e Generale, fa parte integrante del presente Statuto.

Art.  2. -  L'Associazione ha durata illimitata.

Art. 3. - Gli associati, denominati " Fratelli della Costa ", dovranno essere in numero minimo di sette ed in numero massimo di venticinque. Possono essere accolti come " Fratelli " i naviganti da diporto, gli Ufficiali della M.M. e mercantile e coloro che praticano attività nautiche e che collaborino allo sviluppo delle stesse, gli scrittori e fotografi del mare ed altre persone che notoriamente fanno del Mare l'essenza della loro vita; essi dovranno essere amanti della vita associativa, di qualsiasi estrazione sociale e con ineccepibili requisiti morali che devono essere tali perché possano definirsi "Gentiluomini del Mare" e che costituiscano esempio per chi si accosti al Mare.

Dovranno conoscere, rispettare ed applicare l' Ottalogo  dei  Fratelli della Costa.

Ogni  Fratello  della Tavola di MESSINA si impegna all'obbligo di tenere a riva della propria barca e/o della imbarcazione su cui si trova come ospite, la propria insegna numerata.

Art. 4. - La Tavola è diretta da un Consiglio formato da un Luogotenente, da uno Scrivano e da tre Consiglieri eletti dai Fratelli della Costa di Tavola per la durata di due anni e possono essere riconfermati.

Il Luogotenente può demandare alcune sue facoltà allo Scrivano che avrà l'incarico di tenere economicamente la gestione della Tavola ed i rapporti con lo Scrivano Maggiore.

In caso di dimissioni o morte del Luogotenente, il Consigliere di maggiore anzianità di Tavola assumerà il ruolo di " Luogotenente Reggente " fino alla scadenza del mandato.

Art. 5. - Gli " Aspiranti Fratelli " sono proposti dai singoli Fratelli della tavola e,   previo parere favorevole del Consiglio di Tavola, sono accolti nella Tavola stessa e presentati agli altri Fratelli. Di essi si terrà un apposito ruolino previa specifica comunicazione allo Scrivano Maggiore e dovranno partecipare alla vita della Tavola rimanendo in tale posizione per almeno due anni.

Essi avranno tutti i diritti e doveri dei Fratelli di Tavola, potranno partecipare alle discussioni ma senza diritto di voto; indosseranno la divisa di Fratello e i relativi distintivi ma non potranno battere " El Banderin Negro " perché non ancora titolari dell' Insegna Numerata.

Trascorso detto periodo di due anni, il loro accoglimento in seno alla Fratellanza  sarà  valutato  dal  Consiglio  di  Tavola  e  dai Fratelli della Tavola   stessa. In caso positivo, la proposta di passaggio a Fratello dovrà essere presentata al Consiglio Grande e Generale mediante apposita comunicazione da     inviare tempestivamente allo Scrivano Maggiore. L' Aspirante Fratello della Costa chiamato a far parte della Fratellanza dovrà dichiarare di conoscere ed accettare indiscutibilmente tutti i principi contenuti nell' Ottalogo.

L'iscrizione al Registro Nazionale delle Insegne Numerate avverrà dopo che il Consiglio Grande e Generale avrà dato voto favorevole e lo Scrivano Maggiore avrà attribuito il numero di bitagora. L'investitura e la consegna della Lettera di Patente di Corso avverrà durante uno Zafarrancho Nazionale oppure, eccezionalmente e su autorizzazione dello stesso Consiglio Grande e Generale,     durante uno Zafarrancho intertavole alla presenza di almeno tre rappresentanti della Fratellanza Nazionale.

Art. 6 -  Lo sbarco di un Fratello per disinteresse nei riguardi della Tavola sarà preceduto da una lettera di diffida ed entro sessanta giorni avverrà la sospensione.
Tale provvedimento sarà deciso a maggioranza semplice (la metà più uno) dei componenti la Tavola.

Il Fratello sbarcato può ricorrere contro tale sospensione al Consiglio dei Sette Saggi entro novanta giorni.

Art. 7 - La Tavola di MESSINA si impegna ad organizzare annualmente almeno quattro Zafarranchos, ai quali potranno partecipare anche Fratelli di altre Tavole.
Si impegna inoltre ad essere presente con almeno un proprio rappresentante  alle manifestazioni di carattere nazionale organizzate dalla Fratellanza Nazionale.

Messina, lì  06  Marzo 1999

Firma dei Fratelli Aspiranti fondatori

Lgt. Provv. Asp. Fra  Franco Schinardi
Asp. Fra Massimo Marullo
Asp. Fra Lorenzo Aricò
Asp. Fra Gaetano Beccaria
Asp. Fra Salvo Bertolani
Asp. Fra Nicola Caligiore
Asp. Fra Roberto Pilot
Asp. Fra Giuseppe Vermiglio
Asp. Fra Enrico Russino
Asp. Fra Letterio Puglisi
Asp. Fra Giovanni Tomasello
Asp. Fra Luciano Cacopardi
Asp. Fra Natale Freni
Asp. Fra Placido Lizio
Asp. Fra Domenico Broccio

La Tavola viene riarmata in data 11.11.2000 durante il XLIII Raduno Nazionale d'autunno dei Luogotenenti in Roma presso l'Hotel RITZ.


  

  

  

   

   

La nomina di Barbarella a " TIGROTTO "

  

  

Si canta l'Inno alla Fratellanza



Orzaaaaaaaaaa a tutta la Fratellanza







                                                                                                                                                            



 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu