Menu principale:


LE ORIGINI DELLA TAVOLA
La Tavola di Messina viene varata, una prima volta, nel lontano 1958 ed è composta da prestigiosi nomi messinesi tra i quali l'On. Gaetano Martino ed è composta da :
Lgt. Stagno d'Alcontres Guglielmo -
Fr. Costa Alberto -
Fr. Drago Alba -
Fr. Martino Gaetano -
Fr. Nicolosi Adolfo -
Fr. Mondello Pietro -
Fr. Stagno d'Alcontres Carlo -
Fr. Stagno d'Alcontres Ferdinando -
Fr. Siracusano Eugenio -
Fr. De Gregorio Luigi -
Fr. Giordano Giuseppe -
Fr. Castellano Giuseppe -
che oggi navigano in mari più tranquilli e sicuri ma che la loro presenza nella Fratellanza ha dato e dà tuttora lustro alla Fratellanza Italiana.
La Tavola di Messina è orgogliosa di questo e gli ricorda con profondo affetto.
Il 6 marzo 1999, grazie all'opera del Lgt. Fr. Domenico Speciale della Tavola di Favignana, si ricompone la Tavola di Messina che presenta alla Fratellanza Nazionale il suo Statuto :
STATUTO DELLA TAVOLA DI " MESSINA "
Art. 1. -
La Tavola di MESSINA, aderendo alla Associazione Internazionale dei Fratelli della Costa -
Art. 2. -
Art. 3. -
Dovranno conoscere, rispettare ed applicare l' Ottalogo dei Fratelli della Costa.
Ogni Fratello della Tavola di MESSINA si impegna all'obbligo di tenere a riva della propria barca e/o della imbarcazione su cui si trova come ospite, la propria insegna numerata.
Art. 4. -
Il Luogotenente può demandare alcune sue facoltà allo Scrivano che avrà l'incarico di tenere economicamente la gestione della Tavola ed i rapporti con lo Scrivano Maggiore.
In caso di dimissioni o morte del Luogotenente, il Consigliere di maggiore anzianità di Tavola assumerà il ruolo di " Luogotenente Reggente " fino alla scadenza del mandato.
Art. 5. -
Essi avranno tutti i diritti e doveri dei Fratelli di Tavola, potranno partecipare alle discussioni ma senza diritto di voto; indosseranno la divisa di Fratello e i relativi distintivi ma non potranno battere " El Banderin Negro " perché non ancora titolari dell' Insegna Numerata.
Trascorso detto periodo di due anni, il loro accoglimento in seno alla Fratellanza sarà valutato dal Consiglio di Tavola e dai Fratelli della Tavola stessa. In caso positivo, la proposta di passaggio a Fratello dovrà essere presentata al Consiglio Grande e Generale mediante apposita comunicazione da inviare tempestivamente allo Scrivano Maggiore. L' Aspirante Fratello della Costa chiamato a far parte della Fratellanza dovrà dichiarare di conoscere ed accettare indiscutibilmente tutti i principi contenuti nell' Ottalogo.
L'iscrizione al Registro Nazionale delle Insegne Numerate avverrà dopo che il Consiglio Grande e Generale avrà dato voto favorevole e lo Scrivano Maggiore avrà attribuito il numero di bitagora. L'investitura e la consegna della Lettera di Patente di Corso avverrà durante uno Zafarrancho Nazionale oppure, eccezionalmente e su autorizzazione dello stesso Consiglio Grande e Generale, durante uno Zafarrancho intertavole alla presenza di almeno tre rappresentanti della Fratellanza Nazionale.
Art. 6 -
Tale provvedimento sarà deciso a maggioranza semplice (la metà più uno) dei componenti la Tavola.
Il Fratello sbarcato può ricorrere contro tale sospensione al Consiglio dei Sette Saggi entro novanta giorni.
Art. 7 -
Si impegna inoltre ad essere presente con almeno un proprio rappresentante alle manifestazioni di carattere nazionale organizzate dalla Fratellanza Nazionale.
Messina, lì 06 Marzo 1999
Firma dei Fratelli Aspiranti fondatori
Lgt. Provv. Asp. Fra Franco Schinardi
Asp. Fra Massimo Marullo
Asp. Fra Lorenzo Aricò
Asp. Fra Gaetano Beccaria
Asp. Fra Salvo Bertolani
Asp. Fra Nicola Caligiore
Asp. Fra Roberto Pilot
Asp. Fra Giuseppe Vermiglio
Asp. Fra Enrico Russino
Asp. Fra Letterio Puglisi
Asp. Fra Giovanni Tomasello
Asp. Fra Luciano Cacopardi
Asp. Fra Natale Freni
Asp. Fra Placido Lizio
Asp. Fra Domenico Broccio
La nomina di Barbarella a " TIGROTTO "

Si canta l'Inno alla Fratellanza
Orzaaaaaaaaaa a tutta la Fratellanza

