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Moschione
Operò sicuramente in Sicilia, pur se non ci sono prove che fosse nato nell'isola; ma non è solo questa l'incertezza che lo riguarda. Si può ipotizzare che sia vissuto nel IV secolo, ovvero nel III a.C., e si può asserire che fu un tecnico navale, come affermare che fosse un tragedo, autore dei drammi Temistocle e Ferei. Se si considera con quanta tecnica precisione descrisse la costruzione della nave di Gerone di Siracusa, la Siracusia, si deve ritenere che egli fosse tra gli addetti alla sua progettazione e realizzazione. Se non era siculo, doveva trattarsi di un esperto in costruzioni navali e per questo invitato, magari da Corinto, da Gerone II. Cerchiamo di capire meglio. Ecco un prezioso, esteso, reperto presentato da Ateneo; purtroppo in due punti il testo originario è mutilato: la ricostruzione degli esperti la indichiamo con il segno (*) durante la citazione.
"Col rispetto dovuto per la costruzione della nave di Gerone di Siracusa -
Quando la nave era a tal punto di finitura venne messa in acqua, per dare in mare stesso gli ultimi ritocchi. Dopo lunghi conciliaboli per definire il metodo di varo della nave, solo Archimede il meccanico, con l'aiuto di pochi uomini, fu in grado di spingere la nave in mare. Vi riuscì grazie alla costruzione d'un verricello, indispensabile causa le grandi dimensioni della nave.
Archimede fu il primo a costruire un verricello. Poi tutta la costruzione fu adornata con pitture appropriate. Disponeva di otto torrette, di dimensioni adeguate a quelle della nave: due erano a poppa, due a prua e le altre al centro. Ai lati due salde gru vennero installate, e su loro vennero messe catapulte in grado di lanciar massi sui nemici che navigavano sottocosta.
Sulle torri stavano quattro forti uomini ben equipaggiati, e due arcieri; all'interno di ogni torretta vi erano serbati macigni e giavellotti. Assieme ai merli di coperta, di traverso ad essa venne costruita un lancia sassi e giavellotti, dei primi poteva lanciarne di pesanti settanta chilogrammi, i giavellotti lunghi circa cinque metri poteva scagliarli fino a centottanta metri. Tale macchina venne costruita da Archimede' -
Dalla biblioteca del sito www.liberliber.it
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