La storia - Dichiarazione solenne Istitutiva - FRATELLI DELLA COSTA - ITALIA Tavola di Messina

Vai ai contenuti

Menu principale:

La storia - Dichiarazione solenne Istitutiva

Della Fratellanza



Fratelli della Costa Italia
una storia iniziata molti anni fa...



La Fratellanza della Costa nacque in Cile nel 1951 per iniziativa di sette appassionati yachtsmen di Santiago che gettarono le basi dell'attuale Associazione internazionale, denominata Fratellanza della Costa.




Il loro intento era di riunire appassionati di nautica che potessero dare vita a un'associazione di marinai da diporto, cultori di attività marittime che dimostrassero rispetto e amore per il mare e le tradizioni marinare.

Tra i primi paesi che recepirono e fecero propri i principi e le regole fondamentali della Fratellanza, codificate nell'Ottalogo, ci fu l'Italia, che nel 1953 varò la Tavola di Riccione e nel 1957, a bordo della Cristoforo Colombo, costituì ufficialmente la Fratellanza della Costa italiana, che oggi fa parte dell'Associazione Internazionale e ne rappresenta uno dei capisaldi. Con 56 Tavole naviganti e 904 Fratelli, la Fratellanza Italiana si è legalmente formalizzata in associazione, con la denominazione di Fratelli della Costa Italia, depositando il logo, il marchio, lo Statuto, i titoli e le procedure che ne caratterizzano l'attività, e stabilendo la sede ufficiale nella residenza del Gran Commodoro pro-tempore. Essa fa parte dell'Associazione mondiale delle varie Fratellanze nazionali radicate ormai nei cinque continenti e coordinate dalla "Secreteria coordinadora internacional" con attuale sede in Svizzera, nella residenza del suo responsabile, e dal notiziario mondiale The Tortuga Post. Il sito dell'Associazione Fratelli della Costa Italia è www.fratelli-della-costa.it e i suoi notiziari sono il "Golpe de Cañon" e la Rubrica "Tortuga" pubblicata sulla rivista Yacht Digest. Qualsiasi altra iniziativa, con denominazioni uguali o che possano ricordare quella dei Fratelli della Costa Italia, non ha niente a che vedere con la Fratellanza italiana e internazionale e l'uso del logo e dei marchi depositati è del tutto abusivo.

         
                                                                      







Dichiarazione Solenne Istitutiva








Il giorno 10 del mese di Marzo del 1957 i rappresentanti delle Tavole Italiane dei Fratelli della Costa riuniti per il primo Zafarrancho Nazionale a bordo della T/n "Cristoforo Colombo", in navigazione sul mare Mediterraneo :

riaffermati i grandi principi ideali enunciati dalla primogenita Fratellanza Cilena e primo fra tutti quello che nella Fratellanza possono essere accolti solo "i navigatori da diporto, gli appassionati della pesca d'altura, gli ufficiali della Marina Militare e Mercantile che praticano gli sport nautici o comunque collaborano allo sviluppo degli stessi, gli scrittori del mare ed altre distinte persone che le Tavole ritengono conveniente" purché abbiano dimostrato profonda e pratica passione per il mare, quel Mare che noi consideriamo sorgente insostituibile via di scambi economici e culturali tra i popoli;

riconosciuta la vitalità delle singole Tavole Italiane e di conseguenza rilevata con la raggiunta maturità l'imprescindibile necessità di creare ormai il previsto organo centrale delle singole Tavole Italiane


solennemente dichiarano



di costituire, con la sottoscrizione del presente atto un' "Associazione Italiana dei Fratelli della Costa" che sarà retta da un Consiglio Grande e generale del quale faranno parte, come membri di diritto protempore, tutti i Luogotenenti delle Tavole Italiane e, come membri eletti dagli stessi membri di diritto, un Luogotenente Generale, Gran Commodoro, che "primus inter pares" lo presiederà ed uno Scrivano Maggiore che ne curerà il funzionamento.

Tuttavia, mentre le Tavole conservano la loro piena autonomia funzionale ed amministrativa, fermi restano i principi basilari che non si riscuoterà quota alcuna e non si indulgerà in burocratizzazione delle istituzioni.

Al Consiglio Grande e Generale, oltre alle normali funzioni attribuite ad ogni organo centrale ed al mantenimento dei più cordiali rapporti con le altre Associazioni Nazionali dei Fratelli della Costa, spetteranno i seguenti compiti particolari:

a) Tenuta del Registro Nazionale delle "Insegne Numerate".

b) Nomina del Comitato Nazionale dei 7 Saggi, composta dal Gran Maestro e da sei Membri scelti fra i Fratelli Italiani che abbiano dato indiscutibile prova di superiore attaccamenti all'Associazione, o si siano particolarmente distinti in imprese nautiche. Ad esso Comitato spetta l'alta vigilanza a che siano garantite nello spirito delle Tavole e dei Fratelli le più alte tradizioni di lealtà verso la Patria e di amore verso l'umanità, onde creare entro e oltre le frontiere nazionali una salda rete di fraterna amicizia e di mutua comprensione fra gli appassionati cultori di vita marittima, in una cornice romantica di cavalleresche tradizioni, riecheggianti avventurose gesta di epoche passate e non dimenticate.             

c) Nomina della Commissione degli Esperti, che presieduta dal Capitano di Armamento ecomposta da due membri effettivi e due supplenti, ha l'incarico di tenere aggiornato il "Libro delle Imprese Nautiche", ed esprimere il suo parere in ogni questione di carattere tecnico in genere e di navigazione marittima in particolare.

Tutte le cariche, conferite a titolo onorario, sono assolutamente gratuite e non è previsto alcun rimborso di spese, durano due anni ad eccezione del Consiglio dei Sette Saggi che ogni anno viene rinnovato a metà per sorteggio.

Per la prima volta, in via transitoria, il Luogotenente Generale, lo Scrivano Maggiore, il Gran Maestro ed i sei Membri del Consiglio dei Sette Saggi, il Capitano di Armamento ed i Due Membri effettivi della Commissione esperti verranno nominati nella presente riunione. Essi uniti ai Luogotenenti delle Tavole  e presieduti dal Luogotenente Generale, formeranno uno speciale Comitato Costitutivo provvisorio, incaricato di elaborare entro un anno, la "carta statutaria" regolatrice delle attività delle consociate Tavole Italiane.

Al secondo zafarrancho, da tenersi entro l'Aprile 1958, la "carta" verrà sottoposta a ratifica.








 
Copyright 2016. All rights reserved.
Torna ai contenuti | Torna al menu