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BRINDATA PER SCHIAVA E PIRATA
Brindo a te, o Ienaridens,
nostra guida e uomo sapiens.
La tua banda, immantinente,
brinda al suo Luogotenente,
noi libiamo in questa cena :
" Ave Franco, nostra Iena ! "
Senza indugio e senza inghippo
brindo al cannoniere Pippo,
poscia, senza batter ciglio,
brindo al cannonier Vermiglio,
con parole ognor sincere
brindo a Ulisse, cannoniere !
Ne tracanni chi più può
per brindare a Nicolò,
trangugiamo a pien surplus
per brindare a te Negus,
pieno il calice è di vino,
brindo al nostro Marocchino !
Del cantor quì vesto i panni
per brindare a te Giovanni,
a te " Tom il Ragioniere "
alzo il calice per bere !
Riempi ancora taverniere
della Banda ogni bicchiere,
per brindare al Professore,
al colombo viaggiatore,
" Gulliver il vagabondo "
a te brinda il nostro mondo !
Scivola la penna e scrive,
vuol brindare anche alle schiave,
quindi ... " Sveglia taverniere,
quì vogliam brindare e bere ! "
Vuoti l'oste la cantina
per brindare tutti a Gina,
alza il calice ciurmaglia,
brinda tosto all'ammiraglia !
Del buon vin si faccia incetta
per brindare a Nicoletta,
coinvolgiamo l'insegnante
con un brindisi, all'istante !
Or la banda, ancor non sazia,
alzi il calice per Grazia
e, bevendo a garganella,
brindi per la colonnella !
Per ciascun la rima varia,
or si brinda alla primaria,
spari ognun la sua cartuccia,
ciurma, orsù, brinda per Uccia !
Il cantore ora favella
solamente per Rossella
che completa col suo avvento
della Banda il firmamento.
Sol per te ogni Bucaniere
dia pur fondo al suo bicchiere !
Ora il vostro menestrello
volge questo ritornello
a colei che per la vita
rimarrà la preferita,
e, col vin che ancor zampilla,
brindo a te mia dolce Lilla
che sopporti con pazienza
la mia lucida demenza.
Col permesso degli astanti
ho brindato a tutti quanti
quindi, giunto ormai alla meta,
volgo un brindisi al poeta
e, se ancora c'è del vino,
brindo a Sergio, detto Uncino !!
Con affetto " UNCINO "
all'anagrafe (detto)
Sergio Colloca
Natale 2001