FRATELLI DELLA COSTA - ITALIA Tavola di Messina


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" Pirata "

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" P I R A T A "



La voce "pirata" deriva da una parola greca che significa "compiere atti di coraggio" o "tentare la fortuna con atti di coraggio". La pirateria è la pratica antica come la navigazione stessa per la quale una nave attacca un'altra col proposito di impadronirsi del suo carico e molto spesso anche della nave stessa. Senza dubbio i pirati non si limitavano ad attaccare le altre navi ma assaltavano anche le città della costa.

Unitamente all'attività dei pirati propriamente detti si deve menzionare i "corsari" che erano capitani di imbarcazioni private che ricevevano un permesso dal proprio monarca per attaccare le navi di un paese nemico. La distinzione fra pirata e corsaro è necessariamente di parte in quanto, per esempio, corsari come Francis Drake erano considerati volgari pirati dalle autorità spagnole in quanto non esisteva in atto alcuna guerra dichiarata contro l'Inghilterra. Francis Drake infatti ricevette dalla regina Isabella I di Inghilterra il titolo di "sir" nonostante le forti proteste degli spagnoli.

I termini "filibustiere" e "bucaniere" sono più specifici in quanto sono strettamente collegati alla pirateria del mar dei Caraibi. Bucanieri vennero chiamati i coloni di svariate nazionalità, ma in maggior parte francesi e in minor numero inglesi, che a partire dal 1605 si radunarono nella regione nord-occidentale dell'Isola Española e che si dedicavano alla caccia e alla vendita di contrabbando della carne arrostita nel bucan (una sorta di griglia fatta con rami verdi). Questa carne era molto apprezzata come provvista per le navi dei Caraibi per la sua ottima conservazione. I bucanieri furono espulsi dall'isola dagli spagnoli dal che ne conseguì la loro riunificazione nell'isola Tortuga a nord di Española. Dal momento che gli spagnoli non permettevano loro di esercitare il contrabbando essi decisero di intraprendere un'attività più lucrosa:la pirateria. Lentamente, durante un ventennio, i bucanieri furono inglobati nei loro eredi più organizzati: i filibustieri. L'origine della parola è incerta potendo essere francese (filibustier), inglese (free booter) o olandese (vrij buiter, cioè colui che cattura un bottino) o vrie boat per le imbarcazioni leggere che utilizzavano, filibotes in spagnolo e fly boot in inglese. I filibustieri agirono nel Mar delle Antille durante buona parte del secolo XVII. Per regola generale provenivano dall'Inghilterra, Francia e Olanda. La base principale delle operazioni fu l'Isola di Tortuga, luogo dove si formò la famosa "Cofradia de los Hermanos de la Costa", un'organizzazione libera di filibustieri. Le sue avventure vennero raccontate dall'olandese Alexandre Exquelemin nella sua opera "Bucaniers of America" stampata in Inghilterra nel 1684. Più tardi, in seguito alla conquista della Giamaica da parte inglese, i filibustieri di questa nazionalità cominciarono ad occupare l'isola sotto la tutela delle autorità inglesi il che trasformò la Giamaica insieme alla Tortuga in una base filibustiera. Negli anni seguenti i filibustieri esercitarono la corsa a beneficio di Francia e Inghilterra e a poco a poco Tortuga e Giamaica diventarono colonie rispettivamente dei due paesi. Alle nazioni europee, una volta interrotto il monopolio spagnolo sulle americhe, non interessava favorire l'incontrollabile fenomeno della pirateria e quindi, finalmente, con varie strategie riuscirono a convertire i filibustieri in onorabili coloni.

Fino al secolo XIX l'attività corsara era sempre riferita a privati che armavano navi una volta ottenuta una "patente di corsa" e rientravano del capitale investito con i bottini catturati o con i riscatti dei prigionieri importanti. Il corsaro era limitato nella sua azione dalla lettera di corsa potendo catturare mercantili di un certo paese e dovendo ripartire il bottino e il riscatto col proprio governo. Questa è la principale differenza col pirata che potrà invece attaccare qualsiasi nave che possa catturare senza dover rendere conto a nessuno della propria azione. Le patenti di corsa autorizzavano a perseguire i pirati e le imbarcazioni nemiche in tempo di guerra e ponevano praticamente il naviglio corsaro nella conizione di una nave da guerra. A partire dal secolo XVIII si cessò di tener conto della nazionalità dei beneficiari e cominciarono a essere riservate unicamente ai sudditti della nazione belligerante.

Nella pratica senza dubbio è difficile stabilire dove comincia la pirateria e finisce la corsa che degenera facilmente in quella.

Anche se l'attività corsara è stata praticata nell'antichità il periodo d'oro dei corsari si svolse fra i secoli XVI e XVIII. Durante questo periodo tutte le potenze navali europee impiegavano sistematicamete i corsari come complemento alle proprie flotte militari regolari per ostacolare il traffico commerciale con le colonie dei propri rivali. Gli ultimi atti corsari tradizionali ebbero luogo nel XIX secolo con la guerra di secessione americana.

La prima "patente di corsa" venne emessa nel 1293 in Inghilterra però solamente dal 1589 in poi si stabilì che i detenuti dovessero essere consegnati a un Tribunale dell'Ammiragliato e che ci dovesse essere una spartizione del loro valore fra la Corona e i proprietari delle navi. La divisione generalmente si effettuava sulla base di un 10% per la Corona e il 90% per i proprietari.

Fino a quando non vennero formate delle armate nazionali in forma permanente, a partire dal secolo XVII, le autorità molte volte disapprovarono il "corso" in quanto i migliori marinai preferivano servire a bordo delle navi corsare dove le condizioni erano migliori di quelle della armate ufficiali. In Inghilterra per impedire questa fuga di uomini il governo istituì nel 1692 un sistema per cui la Corona rinunciava ai suoi diritti sulle catture fatte dalla Armata ufficiale a favore degli equipaggi che realmente avevano effettuato le catture stabilendo per proclama reale una scala di riparto.

Una legge della regina Anna di Inghilterra del 1708, conosciuta come la Legge delle croci, trasferiva tutti i diritti della Corona a chi aveva effettuato le catture, il valore della preda veniva diviso in ottavi dei quali tre andavano al capitano della nave, uno al comandante in capo, uno agli ufficiali, uno ai sottufficiali e due all'equipaggio.

Qualunque parte della cattura che non fosse stata ritirata passava all'Ospedale Navale di Greenwich.

I bucanieri e i filibustieri conosciuti fra di sè col romantico nome di Fratelli della Costa furono marinai di tutte le nazionalità che navigavano per proprio conto nei Caraibi e nel Pacifico durante il secolo XVII. Si autoproclamavano corsari però, dato che raramente avevano una patente di corsa valida, si differenziavano dai pirati per il fatto che attaccavano solamente le imbarcazioni spagnole. Giustificavano le loro azioni con la negazione della Spagna di riconoscere alle altre nazioni, con la sola eccezione del Portogallo, il diritto di stabilirsi nelle Americhe. Il detto spagnolo "non c'è pace al di là della linea", riferentesi alla linea tracciata dal Tratado de Trodesillas, è un chiaro esempio di questa giustificazione. Questa contestata dottrina spagnola venne imposta alle altre nazioni che si sentivano legittimate a contrastarla con la forza delle armi. Nel 1609 Hugo Grocio dichiarò la libertà dei mari nel libro "De mare liberum". Aveva difeso i diritti della Compagnia Olandese delle Indie Orientali a navigare e commerciare nell'Oceano Indiano il cui dominio i portoghesi consideravano esclusivo proteggendosi dietro la bolla papale del 1493. Sosteneva che il mare doveva necessariamente restare libero in quanto cammino indispensabile per le relazioni e gli scambi fra gli stati. "E' Dio che l'ha creato e nessuno può attribuirsene la proprietà:farlo avrebbe significato rompere la pace". La bolla papale aveva in pratica concesso il Nuovo Mondo (dopo le scoperte di Colombo) alla Spagna e al Portogallo che la usarono come un sistema di monopolio. Durante il periodo in cui le corone di Spagna e Portogallo restarono unite i portoghesi poterono navigare nelle zone spagnole prendendo conoscenza delle rotte, della configurazione delle coste, dei porti, ecc. Nel 1662 il matrimonio di Catalina di Braganza con Carlos II siglò l'appoggio dell'Inghilterra all'indipendenza del Portogallo. Dopo l'indipendenza i piloti portoghesi che servivano nelle flotte flameche e francesi rivelarono tutte le informazioni che fino a quel momento erano restate segrete. La fine delle guerre di religione rese inattivi molti soldati professionisti che decisero di dedicarsi alla nuova occupazione di notevole rischio che era la corsa. I rifugiati olandesi della rivolta del 1566-68 si organizzarono come forza navale e si autonominarono mendicanti del mare. Inghilterra e Francia riconobbero loro una certa ufficialità e permisero anche di usare alcuni del loro porti (Dover e La Rochelle) per attaccare i mercantili spagnoli specialmente nel Golfo di Biscaglia. Fra gli olandesi Guillermo de Orange seguendo i consigli di Coligny decise di organizzare gli indisciplinati e agguerriti avventurieri del mare per aumentare le sue forze militari per combattere gli spagnoli. In seguito al loro eccesso nell'attaccare indiscriminatamente imbarcazioni di qualsiasi bandiera vennero cacciati da Dover. La succesiva perdita di autorità politica dell'Olanda sarà poi sfruttata dall'Inghilterra per toglierle l'egemonia dei mari.

La pirateria del mar dei Caraibi fu un episodio insolito nella storia dell'umanità. Le sue avventure hanno suscitato in parti uguali sia fascino che orrore nei secoli seguenti fino al punto di creare miti e leggende molte volte fuori dalla realtà storica.

Quando questi miti passarono dal racconto delle avventure e successivamente al cinema si creò un nuovo genere che con alti e bassi ha affascinato il pubblico fino ai giorni nostri.

Con questi articoli speriamo di aiutare a conoscere un po' meglio la realtà storica che si nasconde fra la leggenda sulla pirateria e il corso nei Caraibi.

Uno degli errori più comuni è il cattivo uso dei termini impiegati per riferirsi ai pirati dei Caraibi. Pirati, bucanieri, filibustieri e corsari molte volte si utilizzano come sinonimi quando in realtà ciascuno ha un'origine e un significato distinto e ben preciso. Pirata è un termine generico attribuito a chiunque eserciti la rapina in mare in qualsiasi epoca e luogo; corsaro è una versione legalizzata del pirata e bucaniere e filibustiere sono termini da collegarsi esclusivamente con la pirateria in America.
















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